- -5%
Il ferro chelato EDDHA è uno dei concimi più usati in agricoltura per prevenire e curare la clorosi ferrica, cioè la carenza di ferro nelle piante.
Garantisce un ferro stabile e facilmente assorbibile, anche in terreni calcarei o alcalini, migliorando colore, crescita e resa delle colture.
↓ Più sacchi acquisti e meno paghi ↓
I prezzi migliori
Lavoriamo ogni giorno per riuscire ad offrire i prezzi più bassi del mercato
100% senza plastiche
I nostri prodotti sono senza plastiche e si biodegradano naturalmente
Spedizioni veloci
Evasione della merce entro 12h dalla ricezione dell'ordine
Previene e cura la clorosi ferrica, cioè la carenza di ferro nelle piante.
Pratici sacchi da 1/5kg e sconti per quantità d'ordine fino a 40kg.
Offriamo ogni giorno i prezzi più bassi del mercato.
FERPLUS 4.8 contiene ferro [o,o] EDDHA, la forma più stabile e disponibile anche in terreni calcarei o con pH elevato. Previene e corregge la clorosi ferrica, mantenendo il ferro assimilabile per settimane.
Avere ferro disponibile nel suolo migliora la fotosintesi della pianta, la respirazione cellulare e la sua vitalità in quanto agisce sulla produzione della clorofilla ed enzimi vegetali. Con FERPLUS 4.8, avrai sempre foglie verdi, anche nel caso di clorosi ferrica già manifestata; dopo il suo utilizzo la pianta riprenderà a crescere aumentando la qualità dei frutti e degli ortaggi. Gli effetti saranno visibili in pochi giorni dall’applicazione.
FERPLUS 4.8 è l'ideale per suoli calcarei, alcalini o irrigati con acque dure, dove altri chelati (EDTA, DTPA) perdono efficacia. Perfetto per prevenire e curare le clorosi stagionali.
Composizione: Contiene 6,0% ferro (Fe) idrosolubile di cui 4,8% chelato con [o,o] EDDHA. Questa forma orto-orto è la più stabile ed efficace anche in suoli con pH elevato, garantisce la disponibilità del ferro anche nel lungo periodo.
Benefici sulla pianta: Ripristina la produzione di clorofilla, favorisce una crescita più vigorosa e uniforme, aumenta la resa e la qualità dei frutti e ha anche un effetto preventivo se somministrato regolarmente. Foglie più verdi e fotosintesi migliorata, crescita più vigorosa, aumento della resa e qualità dei frutti. Un supporto fondamentale per piante in stress da carenza di ferro.
Colture consigliate: FERPLUS 4.8 è indicato per agrumi, vite, fruttiferi, ortaggi e ornamentali. Ottimo anche per prati ingialliti o piante coltivate in terreni poveri di ferro. Ideale per agrumi, vite, fruttiferi (melo, pero, pesco, kiwi), ortaggi (pomodoro, lattuga, legumi) e ornamentali soggette a clorosi ferrica. Utilizzabile anche su tappeti erbosi e prati ingialliti.
Modalità d’uso: Applicare in primavera, al trapianto o alla comparsa dei sintomi. Sciogliere in acqua e distribuire alla base della pianta o tramite fertirrigazione. Se serve un intervento rapido può essere usato anche per via fogliare. L’effetto dell’EDDHA dura 2–3 mesi e vedrai gli effetti già dopo 5–10 giorni. Può essere ripetuto durante la stagione per mantenere il ferro disponibile nel terreno.
Dosaggi orientativi: Frutteti e vite circa 125/250ml di soluzione per 10m² di terreno, ortaggi 40/125ml di soluzione per 10m² di terreno, fiori e tappeti erbosi circa 40/150ml di soluzione per 10m² di terreno.
Scheda tecnica
L’effetto del ferro chelato [o,o] EDDHA dura 6–8 settimane, anche in terreni molto calcarei o con pH elevato. Mantiene il ferro stabile e disponibile nel suolo più a lungo rispetto ad altri chelati come EDTA o DTPA.
Sì, FERPLUS 4.8 contiene ferro chelato in forma [o,o] EDDHA, la più stabile e immediatamente disponibile per le radici. Viene assorbito facilmente anche da piante coltivate in terreni calcarei, alcalini o irrigati con acque dure.
FERPLUS 4.8 è ideale per essere applicato in fertirrigazione: si scioglie in acqua e viene distribuito direttamente alle radici. È compatibile con irrigazione a goccia, aspersione e sistemi automatici.
No, anzi. FERPLUS 4.8 va sciolto in acqua e distribuito al suolo, seguito da una normale irrigazione per favorirne la penetrazione verso l’apparato radicale. L’acqua non riduce la durata del chelato.
Sì. Le analisi riportano i livelli residuali del prodotto FERPLUS 4.8. Il potere correttivo deriva esclusivamente dal ferro chelato [o,o] EDDHA, che rimane stabile anche in condizioni difficili.
Il ferro chelato [o,o] EDDHA è ammesso nei disciplinari di agricoltura biologica come correttivo contro clorosi ferrica. FERPLUS 4.8 rispetta i requisiti richiesti per l’utilizzo in regime biologico.
Non è necessario alcun trattamento aggiuntivo. Dopo l’applicazione e una normale irrigazione, FERPLUS 4.8 rimane attivo per 6–8 settimane. In caso di piante molto clorotiche, si può abbinare un trattamento fogliare per un’azione più rapida.
Sì, il prodotto è utilizzabile in agricoltura biologica come correttore di carenze. È un ferro chelato specifico ammesso nei disciplinari europei e conforme agli standard richiesti.
Le dosi consigliate sono:
– Frutteti e vite: 125–250 ml di soluzione per 10 m²
– Ortaggi: 40–125 ml di soluzione per 10 m²
– Fiori e tappeti erbosi: 40–150 ml di soluzione per 10 m²
La soluzione è composta da 100–120 g di prodotto sciolti in 1 litro d’acqua.
È possibile intervenire due volte:
– via fogliare per un effetto più rapido (5–10 giorni)
– via suolo per un effetto duraturo
Le due tecniche sono complementari e non creano rischi di sovradosaggio.
È consigliato soprattutto in caso di:
– terreni calcarei o alcalini (pH > 7)
– irrigazione con acque dure
– terreni compatti o poco arieggiati
– clorosi ferrica già evidente
In questi casi il ferro presente nel terreno non è disponibile per la pianta: FERPLUS 4.8 risolve il problema rendendolo assimilabile.
– Fruttiferi: agrumi, melo, pero, pesco, kiwi, ciliegio, vite
– Ortaggi: pomodoro, peperone, melanzana, lattuga, spinacio, legumi, patata, zucchina
– Fiori e ornamentali: rose, ortensie, rododendri, camelie, azalee
– Prati e tappeti erbosi
Le foglie tornano verdi in 5–10 giorni. La crescita e la vigoria della pianta migliorano nelle settimane successive grazie alla stabilità dell’EDDHA.
Il telo dura dai 5 ai 7 mesi, a seconda delle condizioni climatiche e alla quantità di umidità presente nel suolo.
Sì, il telo è completamente naturale e neutro. Nutre il suolo e apporta sostanza organica utile al benessere dei microorganismi e alla pianta.
Prime Plant è studiato appositamente per essere steso con pacciamatrice automatica, anche con trapiantatrice o seminatrice. Il telo è elastico e resiste alle sollecitazioni meccaniche durante la stesura.
All'interno del telo ci sono due tipologie di elementi che fungono da fertilizzanti naturali per il suolo e le piante, ovvero:
- la fibra vegetale di cui è composto il prodotto
- due tipologie di alghe Ascophyllum Nodosum, sciolte prima in acqua e poi inserite nell'impasto 0,75ml al mq (Carbonio organico 6%, Mannitolo 9 g/L)
La tabella riporta le analisi residuali del telo. L'azione di fertilizzazione deriva dalla cellulosa e dalle alghe Ascophyllum Nodosum, sciolte prima in acqua e poi inserite nell'impasto 0,75ml al mq (Carbonio organico 6%, Mannitolo 9 g/L).
Il fertilizzante additivato nel telo è una soluzione di crema di alghe brune Ascophyllum nodosum, è un prodotto totalmente naturale ad azione specifica biostimolante consentito in agricoltura biologica.
Con questo telo non serve rincalzare
Buongiorno, i tempi di consegna variano in base alla spedizione selezionata, se si sceglie l'elaborazione dell'ordine e spedizione prioritaria i tempi di consegna sono di massimo 3 giorni lavorativi, altrimenti massimo 7 giorni lavorativi.
Buongiorno, il telo rientra nei parametri imposti dall'UE per l'utilizzo in agricoltura biologica, è realizzato con carta riciclata pre-consumo FSC, non lascia residui ed ha un PH neutro. Attualmente siamo nel processo di registrazione al Mipaaf, ma questo non vieta il suo utilizzo già da adesso.
Buongiorno, l'ideale sarebbe interrare 10-15 cm di telo
Buongiorno il peso della bobina è 13kg
Buongiorno, è possibile sovrapporre i teli, tenga conto che bisogna andare a fissare tutto il taglio con dei pesi o con della terra, se usa quello da 1,20 invece rimane più resistente nella parte centrale.
Il ferro è un micronutriente essenziale, fondamentale per la sintesi della clorofilla, la respirazione cellulare e la fotosintesi; oltre che l’attività di molti enzimi vegetali.
Quando manca ferro, le piante mostrano:
• foglie giovani gialle con nervature ancora verdi
• crescita rallentata
• frutti piccoli o poco colorati
Il ferro chelato [o,o] EDDHA non risulta mai dannoso: anche in suoli già ricchi di ferro, un ulteriore apporto garantisce alle piante la disponibilità necessaria per le loro funzioni fisiologiche.
Ci sono alcuni casi in cui è più utile:
• In terreni calcarei o con pH alto (>7)
• In zone con acque irrigue dure o ricche di bicarbonati
• Terreni compatti o poco arieggiati
• In caso di clorosi già manifestata
In questi casi il ferro “naturale” del suolo è presente… ma non è disponibile per la pianta. L’EDDHA serve proprio a renderlo assimilabile.
Il ferro chelato è molto versatile, ma viene impiegato soprattutto
su colture sensibili alla clorosi ferrica, come:
| Agrumi | Kiwi |
| Melo | Pero |
| Pesco | Albicocco |
| Susino | Fragola |
| Vite | Ciliegio |
125 / 250 ml di soluzione *
| Pomodoro | Peperone |
| Melanzana | Lattuga |
| Spinacio | Fagiolo |
| Pisello | Zucchina |
| Cetriolo | Patata |
40 / 125 ml di soluzione *
| Rose | Azalee |
| Ortensie | Rododendri |
| Gardenia | Camelia |
| Prati ingialliti | Prati stentati |
40 / 125 ml di soluzione *
*soluzione composta da 100/120g di prodotto
disciolti in 1L di acqua e distribuita su 10m² di terreno.
Una guida pratica su come, quando e perché usare il ferro EDDHA.
Il ferro chelato con EDDHA è più efficace quando la pianta è in fase di crescita attiva e sta formando nuove foglie.
I momenti ideali:
• inizio primavera → ripartenza vegetativa
• post-trapianto → per evitare stress e blocchi nutrizionali
• quando compaiono i primi sintomi → foglie giovani gialle con nervature ancora verdi
Sul terreno: sparso a mano sui colletti, per poi irrigare abbondantemente. È il metodo con effetto più lungo e stabile.
In fertirrigazione: si scioglie in acqua e distribuisce direttamente tramite l'impianto di irrigazione: il metodo più pratico in serra e nei sistemi a goccia.
Per via fogliare: utile come intervento rapido, da abbinare al trattamento al suolo. Serve per accelerare l'assorbimento.
L’EDDHA è la forma più stabile di ferro: resiste anche in terreni molto alcalini, dove altri chelati si degradano.
• effetto rapido → si vedono miglioramenti già dopo 5–10 giorni
• durata lunga → fino a 6–8 settimane (al suolo)
• la pianta aumenta vigore, fusto e apparato radicale → le foglie nuove riprendono il verde intenso
Di seguito la spiegazione tecnica del nome del prodotto, nel dettaglio si capisce perché
risulta un fertilizzante altamente innovativo ed efficiente per la maggiorparte delle colture.